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mercoledì 30 aprile 2014

Under the weather

Tornano le scadenze da rispettare, le sveglie ad orari discutibili, i "No" detti a malincuore. Gli esami si avvicinano ed è tempo di tirare le somme e di stilare programmi di studio, marce forzate tra le righe. Spero solo di non dover chiudere questa piccola finestra virtuale di me, che mi dava un po' di respiro.
Oggi la pioggia mi ha bagnata di un pianto disperato, arrivato tra capo e collo di una mattina di sole e di un pomeriggio ventoso.
Anche questa sera ho mangiato cibo in scatola, in piedi, guardandomi attorno; se lo facessi come una persona normale, seduta a tavola, insieme alla mia famiglia, mi sentirei sempre più a disagio di quanto non lo faccia in queste giornate. Non abito in una reggia, è un monolocale, ma amo questo piccolo mondo. Sta cominciando a mancarmi durante il giorno, durante gli spostamenti: l'anno scorso non accadeva quasi mai, ora invece è una sorta di nostalgia quotidiana.
Ho bisogno di tornare qui dentro, di stare un po' sola con me. Voglio sapere che c'è qualcosa di sicuro ad attendermi, di voluto, sia anche solo una monoporzione di piselli in un barattolo di latta. Ho voglia di sfamarmi quel poco, senza dovermi sentire in colpa. Non capisco perchè mi stia succedendo, forse è solo un voler bilanciare il prossimo periodo, dove avrà poco ancora meno tempo per godermi qualche ora senza nessuno attorno.
E' giusto che sia così?


In Memoria - Blaze of Sorrow

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